Come si riconosce una scarpa Chie Mihara
Le scarpe Chie Mihara si riconoscono da tre elementi che tornano su quasi tutti i modelli: l'accostamento di pellami diversi sullo stesso pezzo, un tacco rivestito in un colore o in un materiale a contrasto, e una suola in cuoio con un inserto in gomma antiscivolo sotto l'appoggio. È una costruzione da calzoleria applicata a un disegno contemporaneo.
Il tacco è la variabile che decide l'uso. In questa pagina si va da un piatto di 1,5-2 cm fino a 7,5 cm, misurati sulla taglia 37 al centro del tallone: l'altezza cresce in proporzione al numero. Fra i 3 e i 4 cm si resta in un tacco che si porta tutta la giornata; sopra i 6 cm si entra nel territorio della scarpa da occasione, e lì la larghezza del tacco conta più della sua altezza.
I pellami sono il repertorio vero del marchio: pelle liscia morbidissima, nappa, pelle scamosciata, pelle con finitura laminata, vernice, stampe pitone e geometriche. La fodera è in pelle su tutti i modelli, ed è il motivo per cui una scarpa di questo tipo si assesta dopo poche ore invece di segnare il piede. La suola in cuoio, in cambio, ha un rodaggio più lungo di una suola in gomma piena e va tenuta all'asciutto. Il tacco è quasi sempre rivestito nello stesso pellame della tomaia o in uno a contrasto, ed è il punto che si segna per primo contro un gradino.
La gamma copre quattro tipi diversi: décolleté e slingback con il cinturino dietro il tallone, mary jane con il cinturino sul collo del piede, mocassini a tacco basso con frange o decorazioni in pelle applicata, sandali con cinturino a T o alla caviglia. Mary jane e mocassino sono i due modelli che reggono meglio l'uso quotidiano, perché trattengono il piede e gli impediscono di scivolare in avanti.
La calzata non è uniforme e conviene leggerla modello per modello: alcuni sono indicati come abbondanti, con il consiglio di scendere di un numero, altri vestono la misura abituale. Se stai confrontando più marchi, il punto di partenza sono le décolleté donna e i sandali donna.