PROSPERINE

Le calzature Prosperine stanno tutte su una linea bassa: ballerine, mary jane con cinturino, scarpe piatte in tessuto e qualche modello con tacco basso o a rocchetto. Le tomaie alternano la pelle — liscia, semilucida o specchiata — a tessuti da sera come il raso e il moirè, con superfici glitter e paillettes. In questa pagina si trovano modelli da giorno e da sera che rinunciano all'altezza senza rinunciare alla scollatura ordinata.

Prosperine, ballerine e mary jane che reggono anche la sera

La ballerina è la scarpa piatta chiusa in punta e scollata sul collo del piede, senza alcuna chiusura; la mary jane è la stessa forma con un cinturino che attraversa il collo del piede. In questa pagina convivono le due, insieme a scarpe piatte in tessuto e a qualche modello con tacco basso o a rocchetto. Il cinturino non è un dettaglio decorativo: aggiunge l'unico punto di tenuta che una scarpa senza allacciatura non ha, ed è quello che permette di portarla per una serata intera senza che il tallone sfugga.

I materiali che compaiono in pagina — pelle, raso e superfici glitter o a specchio — chiedono cure diverse. La pelle si modella sul piede in pochi giorni e si ravviva con una crema neutra. Il raso non si allarga e si segna con l'acqua: va preso della misura giusta subito e tenuto lontano dall'umidità. Le superfici glitter e a specchio non assorbono, quindi si puliscono con un panno appena umido, ma si rigano contro il bordo di uno scalino.

Su una scarpa piatta la misura non ha margine di correzione. Senza tacco il piede non scivola in avanti e appoggia per intero, quindi un numero abbondante si sente subito come tallone che sfugge, e uno stretto non si risolve camminando. Conviene provarla a fine giornata, quando il piede è al massimo del volume, e verificare che la scollatura non prema sul collo del piede da ferma: in movimento premerà di più.

Rispetto a un tacco basso, la scarpa piatta cambia la postura più di quanto cambi il comfort. Un tacco di due o tre centimetri sposta parte del carico sull'avampiede e allunga otticamente la gamba; la suola piatta distribuisce il peso su tutta la pianta e riduce la pressione sulle dita, ma chiede al polpaccio e al tendine d'Achille di lavorare per intero. Chi porta abitualmente il tacco fa bene a introdurre la scarpa piatta gradualmente, non in una serata intera.

Una scarpa piatta elegante lavora meglio con un pantalone che scopre la caviglia o con una gonna al ginocchio, dove la linea della scollatura resta visibile; sotto un pantalone lungo l'effetto si perde. Per la stessa forma con il tallone scoperto o con il cinturino sul collo del piede, guarda le ballerine donna.

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